FACEBOOK aggiorna il suo algoritmo: una sfida per i contenuti delle PAGINE istituzionali

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Per gestire la pagina Facebook della propria Diocesi e praticare, quindi, efficaci azioni pastorali bisogna conoscere le logiche e i linguaggi digitali per evitare che la comunicazione diventi irrilevante. Facebook, tra i social network, è quello che continuamente modifica e aggiorna il suo algoritmo; pertanto, per praticare un’adeguata comunicazione (sociale, pastorale, istituzionale) non bisogna ignorare le novità e i funzionamenti dei social media. In questi ultimi giorni Facebook ha introdotto un nuovo aggiornamento al suo algoritmo che regola i contenuti (post, foto, video) che vediamo quando accediamo al nostro social network.

Mostrare alla gente più storie e messaggi prodotti dagli amici e dai parenti. È questo l’obiettivo del nuovo aggiornamento al feed delle news di Facebook. Ormai sono più di un miliardo le persone che ogni giorno trasmettono e consumano informazioni su Facebook, queste sono diventate così troppe che spesso e volentieri la gente non riesce a ricevere le notizie importanti e, soprattutto, quelle che riguardano i propri amici e familiari. I miglioramenti al feed delle news sono motivati dall’idea che Facebook è nato per collegare le persone con i loro cari e vuole diffondere le idee più significative e coinvolgenti.

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Normalmente sui social network se un contenuto trasmesso non ha ottenuto nessun feedback (mi piace, condivisione o commento) è destinato a perdersi nella marea nelle voci della rete e a non essere, quindi, visibile ai propri contatti. Questa logica, adesso con il nuovo aggiornamento, si affermerà ancora di più e cominceranno ad avere più visibilità i post prodotti dagli amici più stretti e dai familiari rispetto a quelli delle pagine.

Se da un lato assistiamo ad un sorta di personalizzazione del proprio social, perché ognuno accedendo ad esso verrà indirizzato ai propri vicini, dall’altro lato per le pagine istituzionali queste novità causeranno un calo della reach (il numero di individui che hanno visto un contenuto) dovranno, quindi, cominciare a investire (anche economicamente) se vorranno mantenersi costantemente presenti con i propri contenuti nelle bacheche dei loro destinatari.

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Alcuni fattori che contribuiscono a far si che un contenuto risulti più visibile:

1) La fonte: la vicinanza o affinità con chi pubblica; hanno più chance i post degli amici e familiari.

2) Il tipo e la qualità del contenuto: un tempo Facebook privilegiava le fotografie oggi sembra che siano i video ad essere potenzialmente più favoriti. Hanno più visibilità quei contenuti che non richiedono troppo tempo per la lettura e la visione, e non prevedono l’apertura della notizia o di un link. L’algoritmo, inoltre, eviterà di mostrare troppe notizie derivanti da una stessa pagina, quindi è consigliabile produrre e creare contenuti più che postare link di notizie dai siti.

3) Il tempo: ricevono un trattamento di favore i contenuti recenti e quelli che contengono una notizia fresca (in particolare un argomento che compare tra i trend). Diventa importante calcolare anche il momento giusto per la pubblicazione del contenuto, evitare i tempi morti (la notte o il pomeriggio) e pubblicare quando tutti pubblicano perché la competizione genera visibilità.

4) L’impatto: il contenuto che riceve più segnali di interesse e di interazioni (like, condivisioni, click) è avvantaggiato nella distribuzione. Viene anche considerato l’impatto che il contenuto ha avuto sulla rete degli amici.

 

Alessandro Palermo (amandil5)

 

Riferimenti: http://vincos.it/2016/06/29/facebook-modifica-lalgoritmo-piu-peso-a-famiglia-e-amici/

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2 pensieri su “FACEBOOK aggiorna il suo algoritmo: una sfida per i contenuti delle PAGINE istituzionali

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