La Rivista “Orientamenti pastorali”/ la riflessione sulla Pastorale digitale

senza-titolo

Sul numero 12 (dicembre/2016) della Rivista nazionale “Orientamenti pastorali”, troverete alcune linee teologiche pastorali sulla possibile relazione tra Chiesa, Web e social media. Con il mio articolo La pastorale digitale secondo la prospettiva dell’umanità mediale (pag 54-61) più che definire un’azione, desidero mostrarvi tre cose. Ecco qui una sintesi:

10689735_282519845270331_4872850363952217176_n

1. L’umanità mediale: presupposto per l’azione pastorale nel digitale

Per capire cos è la pastorale nel digitale, come si fa e perché bisogna praticarla, diventa utile convincersi che l’umanità è ormai mediale: oggi l’uomo, la società e le esperienze di comunicazione senza i media, rischiano di ritrovarsi incompleti; i media, in particolare i social media, sono diventati una condizione “necessaria” per la comunicazione umana. Pertanto, rimanere indifferenti alla cultura digitale, non considerarla come elemento portante dell’umanità, non consentirà di attivare nessun tipo di comunicazione pastorale, sociale e istituzionale.

papa-francesco-giovani-2

Per capire, quindi, cos è questa “umanità mediale” – gli autori Ceretti e Padula hanno evidenziato che – occorre superare le “antiche” definizioni mediali (di McLuhan, de Kerckhove, Bauman) non per cancellarle ma per rinnovarle a partire da un giusto legame tra uomo e media. Dunque, se si vuole fare pastorale digitale bisogna superare le definizioni deterministiche e tecniciste, smettere di usare teorie vecchie per descrivere realtà nuove, abbandonare «la tendenza a leggere i media digitali con le logiche mass mediali degli anni ’90» perché creano «una confusione tra l’oggetto e il soggetto, tra il media e l’uomo». I media non sono strumenti, non sono ambienti, non sono mezzi, ma “proiezione” dell’umano, i media «riflettono l’azione umana perché è l’uomo, solo l’uomo, a intervenire in essi, ad adoperarli come proprio riflesso e progetto per qualsiasi istanza e bisogno». Quindi siccome i media dicono l’uomo e l’umanità si manifesta anche grazie ai media, fare pastorale digitale «vuol dire avere a che fare realmente con la persona umana; non è un’azione rivolta agli oggetti (i media), ma una vera e propria azione mediale, ovvero una reale relazione umana, una preziosa occasione per testimoniare e annunciare il vangelo».

2. Pastorale digitale: una co-responsabilità ecclesiale

ijf-mario-panico

2) Per attivare azioni di pastorale digitale non basta aprire un profilo o una pagina social e riempirli di contenuti, ma «bisogna prima comprenderne il che cosa, il come, il perché dell’azione comunicativa». Servono prima di tutto operatori formati agli asset mediali, alle dinamiche e ai linguaggi digitali. «Con i social media l’azione comunicativa scaturisce dall’intenzione che ogni singolo utente desidera manifestare con il proprio profilo». Pertanto, la pastorale digitale non è un’azione privata, in mano solo agli addetti ai lavori, ma una missione che riguarda tutta la comunità perché «con i social network in un certo senso diventiamo tutti responsabili della comunicazione del vangelo e della Chiesa». La pastorale digitale e la comunicazione ecclesiale tout court, richiedono progettazione, organizzazione e coordinamento, funzioni che spettano all’Ufficio diocesano per le comunicazioni.

5fffc351-ee7f-49cd-8023-4d358a0affd4

3. Alcune indicazioni per costruire una buona pastorale digitale

La pastorale digitale «non va intensa come una sorta di “messaggistica religiosa” (trasmettere informazioni religiose) e non si struttura con le logiche da bacheca, ma è determinata prima di tutto dalla connessione (fisica e digitale) tra i membri della comunità». Inoltre, occorre cominciare ad assumere «la convinzione che ogni utente, quando accede al suo profilo social, non sta entrando in un mondo parallelo e non sta vivendo un’esperienza virtuale, ma sta per connettersi veramente con altri utenti che realmente – in maniera digitale – esistono come persone»

Pope Francis in New YorkLa pastorale digitale va costruita sui fondamenti buoni della Rete. Purtroppo, ci sono ancora educatori e operatori pastorali che rimanendo bloccati sui rischi e i problemi della rete non riescono ad attivare efficaci azioni di pastorale digitale, e sui social preferiscono limitarsi alla sola trasmissione delle notizie parrocchialiLa pastorale digitale costruiamola, innanzitutto, alla luce della “dinamica social”: «un’azione pastorale nel digitale ha senso se comprende – accoglie – applica la logica social. Avviare una “pastorale digitale” e utilizzare i social come una sorta di bacheca su cui trasmettere solo notizie pastorali vuol dire occupare (rendendosi a volte scomodi agli altri) uno spazio soltanto con i dati ma non con la relazione umana; di conseguenza non avremo nessuna azione pastorale ma un fastidioso “rumore” da megafono».

05Per la pastorale digitale diventa, anche, necessario «la conoscenza delle dinamiche digitali. Convincersi che quando si sceglie di aprire una pagina Facebook o creare un account Twitter non si può pensare di usarli allo stesso modo». Dunque, «non tener conto dei meccanismi comunicativi dei social network equivale a non saper utilizzare il “mezzo” che si ha tra le mani, a non usufruire, quindi, dei suoi potenziali comunicativi». Infine, «la necessità del monitoraggio della propria missione comunicativa per comprendere come i vari utenti vedono l’istituzione e analizzare i loro bisogni e le loro aspettative».

Sono convinto che «come esseri mediali, per agire pastoralmente nel digitale, dobbiamo riscoprire e portare alla luce il primato antropologico (e quindi anche spirituale) che riorienti la tecnologia (i media) a servizio dell’uomo».

don Alessandro Palermo (amandil5)

05

Fonte: Alessandro Palermo, La pastorale digitale secondo la prospettiva dell’umanità mediale, in “Orientamenti pastorali”, 12-dicembre 2016, pag. 54-61.

Annunci

12 pensieri su “La Rivista “Orientamenti pastorali”/ la riflessione sulla Pastorale digitale

  1. Pingback: God morning, occasione digitale per ricevere il buongiorno da Dio | Elementi di "Pastorale digitale"

  2. Pingback: La CHIESA MEDIALE. Sfide, strutture, prassi per la comunicazione digitale | Elementi di "Pastorale digitale"

  3. Pingback: L’intervista: come può una Diocesi rendere chiara ed efficace la sua presenza nel digitale | Elementi di "Pastorale digitale"

  4. Gentile don Alessandro Palermo,
    non mi è chiaro cosa significa nella pratica e che azioni sottintende “avere a che fare realmente con al persona umana” e “una azione pastorale nel digitale che accoglie e applica la logica social”.
    La ringrazio della attenzione

    Mi piace

    • Quando accediamo al nostro social network non stiamo accedendo uno strumento ma stiamo aprendo un qualcosa di nostro: le foto, i post, tutto ciò che pubblichiamo sui social media sono cose che ci appartengono, cioè sono parti di noi. La foto, il post pubblicato sono sempre frutto di una scelta scelta, contengono un qualche nostro desiderio. Ecco che quando comunichiamo con i social in realtà si ha a che fare con qualcosa che dice la persona che sta dall’altra parte che anche se non vediamo è reale e presente attraverso i suoi contenuti pubblicati.

      Mi piace

  5. Pingback: GMG 2017: le vostre Stories di oggi siano la buona storia del vostro domani | Elementi di "Pastorale digitale"

  6. Pingback: Per essere luce del mondo occorre rendersi presenti nei social network | Elementi di "Pastorale digitale"

  7. Pingback: L’Ufficio diocesano per le comunicazioni: organismo necessario per la comunicazione della Chiesa | Elementi di "Pastorale digitale"

  8. Pingback: L’intervista / “La Chiesa si apra ai social media” | Elementi di "Pastorale digitale"

  9. Pingback: Presentazione ufficiale della #ChiesaMediale / | Elementi di "Pastorale digitale"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...