Come PROGETTARE l’azione pastorale nei SOCIAL NETWORK

 

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La comunicazione digitale, come ogni azione pastorale, va progettata e non improvvisata ed è opportuno che sia l’Ufficio diocesano per le comunicazioni a definirne gli orientamenti e, soprattutto, a coordinarla per far si che nella Chiesa ci sia una comune missione comunicativa. Bisogna cominciare a conviversi che nella Chiesa la comunicazione, in particolare quella digitale, esige una strategia.

Daniele Chieffi nel suo testo “Social media relations” (2012) presenta alcuni principi che possiamo utilizzare per progettare l’azione pastorale nello scenario dei social network.

Obiettivi-Coaching1) Chiarire gli OBIETTIVI DI COMUNICAZIONE da inserire nei social: cosa vogliamo comunicare? Perché vogliamo farlo? Quali traguardi vogliamo raggiungere? (Non dimentichiamo che nella Chiesa la comunicazione mira a costruire e a mantenere la comunione).

2) Scegliere con quale social network agire: i social non sono tutti uguali, differiscono nelle dinamiche e nei linguaggi comunicativi (per esempio Facebook predilige una comunicazione relazionale e narrativa, Twitter, invece, preferisce una comunicazione sintetica e continua più adatta a provocare e a stimolare la riflessione). A mutare sono anche la tipologia degli interlocutori, ogni social si sta, infatti, specializzando sulla base delle esigenze dei propri frequentatori.

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3) Costruire il contenuto e il messaggio da comunicare: una volta scelto il social bisognerà riformulare il contenuto con la sua grammatica e i suoi linguaggi. Non bisogna, quindi, travasare il messaggio parola per parola, ma occorre adattarlo alle logiche comunicative del social network e all’occhio dei suoi destinatari.

4) Creare una rete con la “media sfera”: una buona comunicazione deve riuscire a coinvolgere gli interlocutori. Il successo comunicativo non dipende da quante visualizzazioni o da quanti like si ricevono, ma dalla capacità di creare comunione. Per la Chiesa il Web (un contesto spesso pieno di individualismi) deve diventare un’occasione per costruire e rafforzare l’esperienza di comunità.

Alessandro Palermo (amandil5)

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4 pensieri su “Come PROGETTARE l’azione pastorale nei SOCIAL NETWORK

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